domenica 16 febbraio 2014



Gioielli e sogni.





La differenza tra i falsi ricordi e quelli veri è la stessa che per i gioielli: sono sempre quelli falsi che sembrano i più reali, i più brillanti.
  Salvador Dali






























utilizzabile anche in versione torchon



 



















EMILY DICKINSON



Fra le mie dita tenevo un gioiello



Fra le mie dita tenevo un gioiello

Quando mi addormentai.

La giornata era calda, era tedioso il vento

E dissi "Durerà".



Sgridai al risveglio le dita inconsapevoli

La gemma era sparita.

Ora solo un ricordo di ametista
A me rimane



Alberi




                                   Alberi.






Acero giapponese
 acrilico di Laura Z.






Tu non sai


Tu non sai: ci sono betulle che di notte levano le loro radici, e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano o diventano sogni.

Pensa che in un albero c'è un violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita.


Te l'ho già detto: i poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.



 Alda Merini





sabato 15 febbraio 2014




 Vermeer e la ragazza con l'orecchino di perla.




E' iniziata da pochi giorni a Palazzo Fava a Bologna, la mostra dal titolo Il mito della Golden Age da Vermeer a Rembrandt, una grande occasione per conoscere da vicino tanti capolavori dell’arte fiamminga (Rembrandt, Hals, Ter Borch, Claesz Van Goyen), capolavori normalmente esposti al Mauritshuis dell'Aia,  in Olanda.
La punta di diamante di questa mostra sembra però essere il capolavoro di Jan Vermeer, la ragazza con l'orecchino di perla che conclude il percorso museale.
In occasione di questa mostra, ho ceduto alla tentazione  di riprodurre  per me, in versione acquarello, cosa che non sarebbe mai da fare per le diversissime caratteristiche dei colori e delle tecniche dell' acquarello rispetto alla pittura ad olio, ma spesso quando un cimento mi pare impossibile, mi frulla continuamente per la testa finchè non lo affronto.
Spero che il risultato non faccia rivoltare l'autore nella tomba,  io sono comunque abbastanza soddisfatto, nonostante sia cosciente delle differenze e di diversi errori.
E' in ogni modo il mio omaggio a Vermeer.