lunedì 30 gennaio 2012


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 Di Bertino e della nonna Adele ( 30 )






Aveva ancora dentro l'emozione dei saluti, dei baci e degli abbracci di tutte le persone che aveva lasciato a casa, soprattutto l'ultimo, quello della nonna che lo aveva preso tra le sue braccia, stringendolo forte contro il suo grembiule; Bertino riusciva ancora a sentire l'odore a lui così familiare e la sensazione di morbidezza che la pelle del viso della nonna gli dava quando la baciava.
E ancora ricordava Nenè che aveva pianto e poi era scappata a nascondersi da qualche parte senza salutarlo, la zia Rina che gli aveva preparato un pacchettino con un bel pezzo di pinza con la mostarda che gli piaceva tanto;
e tutti gli altri, gli zii e le zie con gli occhi lucidi che lo incoraggiavano e gli dicevano: "ci vediamo presto .......! ti aspettiamo per Natale ....... ! "
In terra, accanto alla panchina, c'era la valigia marrone e Bertino cercava di ricordare se aveva presi tutti i suoi giocattoli, anche l'ultimo regalo che la nonna gli aveva comprato per la fiera di S. Lorenzo, la sua mucca azzurra che faceva il latte se le abbassavi la coda, e tutti i suoi libri di fiabe, e il pinocchio di legno che gli aveva fatto lo zio Nanni, e la scatola con le vecchie monete che aveva trovata in solaio, e il sacchetto con la collezione di conchiglie che Nenè gli portava ogni volta che ritornava da una vacanza al mare .......


                                             oli di Lina Osti


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sabato 28 gennaio 2012

Cartoline e riviste di moda francese dei primi anni del 1900 scovate in un mercatino dell'antiquariato.


















Copertina e sottocopertina di una rivista di moda parigina del 1925, con stampe acquarellate da George Barbier.
La rivista conteneva anche un certo numero di stampe, sempre acquarellate dallo stesso Barbier, che riproducevano modelli di abiti dell'epoca, purtroppo non recuperate.
Insomma la nonna di ELLE.





Due numeri di un'altra rivista di moda francese dello stesso periodo il cui nome è tutto un programma. Mi rendo conto che sono cambiate molte cose da allora.....!






        





                                                          


                                                          
                                                                                                                 

E della passione di questi innamorati ? che dire....... queste cartoline sono state inviate e sul retro ci sono frasi infuocate e languide che dovevano avere lo scopo di togliere il sonno a chi le riceveva.....










venerdì 27 gennaio 2012

Disegni preparatori ad una lezione di acquarello sulla natura morta.
    


                                        pastelli su carta colorata

giovedì 26 gennaio 2012

Balla / Ambron   
gli anni Venti tra Roma e Cotorniano



Presso la Galleria d'Arte Moderna Raccolta Lercaro
della Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro
in via Riva di Reno 57 a Bologna

sono esposte, dal 16 dicembre 2011 al 18 marzo 2012, alcune opere che raccontano la storia dell'amicizia tra la famiglia di Giacomo Balla e quella di Emilio Ambron.

Numerosi i ritratti a olio e tecniche miste, di Amelia Ambron, Giovanni Colacicchi, Mario Tozzi e Aroldo Bonzagni, nonchè alcuni disegni di Emilio Ambron raffiguranti immagini dei suoi viaggi in oriente e una serie di piccoli dipinti, carboncini e sculture;  presente una interessante raccolta di cartoline realizzate dallo stesso Balla e inviate ai suoi amici.

Una mostra molto interessante e rappresentativa di quel periodo storico.







Nell'ambito della mostra, la Raccolta Lercaro presenta ARTEFILM, una rassegna di documentari e film su temi di storia dell'arte; comprende quattro proiezioni accompagnate da un commento su uno dei temi proposti.
L'ingresso è gratuito.


lunedì 23 gennaio 2012


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 Di Bertino e della nonna Adele ( 29 )



                                                  olio di Lina Osti




Ormai Bertino si sentiva parte di quel mondo meraviglioso, in cui la vita era un bel gioco e credeva che sarebbe stato sempre così, non avrebbe potuto immaginarsi un altro luogo che non fosse quello.
E fu proprio allora invece, che arrivò per lui il momento di separarsi da tutto ciò che più amava;
era cresciuto e doveva seguire il papà e la mamma in una grande città, dove lo aspettavano una nuova casa e soprattutto la scuola, già ! Bertino doveva andare a scuola come tutti i bambini della sua età.
Per un po' non poteva nemmeno pensare di doversi separare da cose, persone, luoghi così suoi, familiari e cari.
E ancora per tanto tempo non riuscì a capire il perchè di quella separazione, di quel dolore che gli chiudeva la gola.
Il giorno della partenza, alla stazione del paese, Bertino era stordito, imprigionato dentro i suoi bei vestiti nuovi e coi piedi costretti da quelle scarpe troppo lucide e seduto sulla panchina di pietra, guardava cadere le prime foglie gialle del tiglio di cui ricordava il profumo per lui inebriante, che sempre gli annunciava l'arrivo dell'estate.



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mercoledì 18 gennaio 2012

Trasparenze
 L'acquarello tra Romanticismo e Belle Epoque


Si è svolta dal 9 ottobre all'8 gennaio 2012 presso la Pinacoteca cantonale Giovanni Zust di Rancate, Canton Ticino, Svizzera, una fantastica mostra di acquarelli attraverso una campionatura di oltre cento dipinti, appartenenti a musei e collezioni private, ordinati in un percorso cronologico e tematico.
Si è inteso trattare, per la prima volta, un fenomeno artistico che coinvolse Lombardia e Ticino tra l'ottocento e i primissimi anni del novecento.
Gli artisti esposti vanno da Francesco Hayez,Giuseppe Bertini, i Fratelli Induno, Sebastiano De Albertis, Mosè Bianchi per arrivare poi a Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Luigi Conconi, Giovanni Segantini e Gaetano Previati, nonchè Paolo Sala, Luigi Rossi, Filippo Carcamo, A.Ferrari, e altri ancora.
Peccato non aver potuto vedere la mostra, ma avere avuto l'opportunità di poter sfogliare il catalogo, procura comunque una bella emozione.


























Raffaella S. ha così interpretata
la" Maternità "di Luigi Rossi






lunedì 16 gennaio 2012

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 Di Bertino e della nonna Adele ( 28 )





Andarono a rovistare in soffitta tra stracci e vecchi vestiti e qualche pezza colorata avrebbe anche potuto andare bene, ma bisognava  cucirli e né Bertino e tantomeno Nenè, erano ancora in grado di cimentarsi in una siffatta impresa.
Solo la nonna Adele risolse questo problema, offrendosi di cucire a macchina gli abiti dei burattini e sotto la guida attenta di Bertino, che scelse i colori, in pochi minuti dalle sue mani, uscirono quattro vestiti che poi, assemblati alle teste e con un po’ di lana per i capelli, diventarono quattro splendidi burattini.
Ed ora non rimaneva che inventare una storia e Bertino, a cui non mancava certo la fantasia, non ci mise molto.
Il giorno seguente, nel bel mezzo del cortile, Bertino aveva sistemato due sedie, le aveva coperte con un lenzuolo nascosto dietro il quale, con le dita infilate dentro i burattini, faceva le prove dei movimenti e delle diverse voci, in attesa che Nenè, finita la colazione, si precipitasse nel  cortile della nonna, come ogni mattina.

La  panca di legno era davanti al teatrino e quando finalmente Nenè, tutta eccitata si sedette, il sipario rosso immaginario si aprì e lo spettacolo ebbe inizio.




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sabato 14 gennaio 2012

              
 Sogno e son desto
















……. sono a letto, ho la febbre, mi duole la schiena e ho molto tossito…….. vedo un enorme prato e sento tanti grilli cantare….poi il prato scompare, ma il canto dei grilli no, rimane con me nel mio cervello, è il mio cervello…..una luce bianca si accende ed appare una via polverosa di Paros , saranno immagini del film che ho visto pochi giorni fa….. ma no, sono io che sto sfrecciando col motorino rosso, ho il vento tra i capelli e non sento il caldo torrido delle due, intorno a me, a perdita d’occhio, chiazze viola di fiori di timo  …… mi pulsa forte la tempia destra, ho le labbra arse, cambio posizione nel letto e un gabbiano sfreccia sulla mia testa, vedo un mare turchese e verde………sono steso nudo all’ombra di  un dirupo su cui cresce una tamerici  nodosa….la pelle mi brucia……..di nuovo lo sciacquone del piano di sopra……ma quante volte vanno in bagno questi ?……..c’è una leggera brezza e le canne ondeggiano nel giardino della casa di Stromboli, mentre le albicocche mature cadono dal pergolato e si vanno a spappolare sul tavolo, bisognerà ripulirlo prima di poterci mangiare sopra……ma perché queste fitte dolorose alle caviglie e ai polsi ?....sto precipitando all’indietro e infine cado in acqua…..è fresca e trasparente, vedo il fondo e un polipo che alla mia vista se la batte velocemente lasciando la sua scia torbida……e adesso perché questo gallo canta all’impazzata sotto la mia finestra, ci vuole ancora tempo per l’alba, domani parlerò col proprietario dell’agriturismo perché lo sposti prima che me lo faccia arrosto, ma poi c’è una bella luna piena che illumina tutta la vallata e la fiumara che scende fino a mare……ho le mani congelate e anche i piedi non si scaldano….devo ricontrollare la febbre, forse è salita…ora non ce la faccio, lo farò dopo….e questo mulino a vento sta girando sopra la mia testa e non si ferma e vedo il cielo blu a tratti scomparire dietro le sue pale, poi lo sciacquio delle onde che lambiscono la piccola venezia mentre steso sul muretto mi asciugo i capelli al sole del tramonto e le viuzze di Mikonos si ripopolano per la serata………mi giro sul fianco destro e cerco di riposare la schiena, ma la musica del super Paradaise  è troppo forte e c’è troppa gente che parla e ride, vorrei avvicinarmi al mare e bagnarmi i piedi, forse fare persino un bagno……….la luna ondeggia come un lampioncino di carta cinese e dal mio letto, sottocoperta la vedo passare e ripassare attraverso la porta aperta, mentre la barca ormeggiata in rada, beccheggia e mi culla…….ma la fronte continua a farmi male, apro gli occhi e la luce del giorno sta abbandonando la stanza, vedo righe di luce e ombra sulle pareti, mi sento malissimo, non so che ora possa essere ….sicuramente tardi… non c’è più il mare né i gabbiani ora tutto è reale e mi sento stretto in una morsa, proviamo a dormire sul serio, sperando nella saggezza di Rossella, che domani sia veramente un altro giorno.

                                                                                                                                   Uber P.

                                  Tra sogno e realtà, tecnica mista
                                  di Raffaella S.

martedì 10 gennaio 2012

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 Di Bertino e della nonna Adele ( 27 )




Durante il viaggio di ritorno, continuò ad agitare le braccia e a ripetere i gesti e le voci dei soldati, del re, della strega e ripeteva anche il rumore delle bastonate sulla testa di Sandrone, che era l'unico personaggio di cui ricordasse il nome.
A Nenè,che lo aspettava a casa con ansia per sapere cosa avesse visto di bello in piazza, Bertino parlò soltanto di quei burattini, delle storie che avevano raccontato e del burattinaio che era così grosso che faceva un pò paura.
Quando poi, i loro sguardi si incontrarono,una scintilla li illuminò e Bertino propose a Nenè di costruire dei burattini e di inventare delle storie da far loro recitare, scatenando l'entusiasmo della sua complice fidata, che non aspettava altro.
La cosa più difficile fu la costruzione dei burattini;
la creazione delle teste non diede grandi pensieri a Bertino e due vecchie bambole di Nenè, di cui una ormai senza capelli, furono l'ideale per la principessa e per il re e furono quindi decapitate, un vecchio pinocchio offrì il suo capo per un altro burattino e con un gomitolo di lana gialla, si raggiunse il numero sufficiente di personaggi per creare una storia.
Il passo successivo però, la realizzazione cioè degli abiti, non fu di facile soluzione.


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venerdì 6 gennaio 2012

I gatti di Raffaella

gatti pelosi ...
  gatti affettuosi ...
     gatti voraci ...
       gatti mordaci ...
         gatti affamati ...
           gatti leccati ...
             gatti ambiziosi ...
                gatti sinuosi ...
                   gatti di casa ...
                      gatti randagi ..............

    
   


 
















lunedì 2 gennaio 2012


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 Di Bertino e della nonna Adele ( 26 )





 E fu sempre durante la fiera di S. Lorenzo che Bertino vide qualche cosa di nuovo che colpì la sua fantasia.
Sulla piazza della chiesa era stato allestito uno strano teatrino, con un sipario rosso che si apriva, dietro al quale compariva un paesaggio dipinto su di un fondale di carta;
improvvisamente, dal basso, apparivano due pupazzi che muovevano la testa e le braccia e che parlavano tra loro con voci strane e ad un certo punto uno dei due andava a prendere un bastone e lo dava ripetutamente sulla testa dell'altro che si lamentava e chiedeva aiuto, mentre i bambini e gli adulti, radunatisi intorno, scoppiavano a ridere divertiti.
Poi si richiudeva il sipario rosso e quando si riapriva c'era un fondale diverso, l'interno di un castello e compariva prima una principessa con tanto di corona in testa e un mantello azzurro e poi un re che era poi suo padre e poi ancora due soldati con l'armatura di ferro e le spade che muovendosi facevano un gran rumore, poi ancora una strega vestita di nero e con pochi denti che cercava di spaventare la principessa, ma poi arrivavano i due soldati e la strega veniva legata e chiusa in prigione ..........
............................. e non so quanto tempo Bertino rimase a bocca spalancata a guardare e ad ascoltare tutto, mentre la nonna inutilmente cercava di dirgli che dovevano tornare a casa.
Solamente quando il sipario rosso si richiuse definitivamente e un uomo grande e grosso uscì da dietro il teatrino con ancora le mani infilate dentro il re e la principessa, strappando gli applausi dei grandi e gli ohhh ... dei bambini, Bertino ricominciò ad udire anche la voce della nonna e si convinse ad arrampicarsi sul seggiolino della bicicletta, pronto a ritornare a casa.






continua .......