martedì 29 maggio 2012



Le barche a vela.




Solo sul mare si è davvero liberi.

E. O'Neill







Lo spettacolo degli eventi è lì da vedere, la luna influenza le maree, il sole scalda e da luce e quando l’aria s’irrobustisce e cresce è il momento di issare le vele, nutrirle del vento e dolcemente lasciarsi scivolare al largo, facendosi cullare dallo sciabordio delle onde, a volte minute a volte più grasse che accarezzano quel bel ventre un po’ da levante e un po’ a ponente. Ed è così che inizia il cammino su quel bel mare color del cielo, molto fantastico e molto terreno, che ti fa vivere nella favola del creato come in un sogno ovattato. Ma tendi bene la cima, stringi forte il timone, diventa un tutt’uno con poppa e prua, perché tu non perda la rotta e possa tornare sempre a casa tua.

Renata Battesini








E’ ora di stendere le mie bianche vele alla leggera brezza di sud-est che mi annuncia essere giunta l’ora di partire ancora una volta verso quella linea dell’orizzonte che la mia barca non raggiungerà  mai. Ma dietro quell’orizzonte ci sono altre terre, altri amici che vorrei conoscere meglio prima di doverli lasciare. Destino del marinaio, sempre insoddisfatto, perché pensa che, sull’altra riva, sempre più lontano, debba trovarsi quello che cerca.

Bernard Moitessier








" nella lontana baia 
tornano barche a vela .......".

Yu-chien



Acquarelli di Uber

Nessun commento: