lunedì 14 gennaio 2013




La sensualità nei dipinti di Protti.  

Bologna Palazzo D'Accursio.


Protagonista del movimento secessionista dei primi anni del Novecento, Alfredo Protti è uno dei pittori più noti e amati di quella Bologna novecentesca che lo storico dell’arte Ludovico Ragghianti definì «cruciale» per la straordinaria concentrazione di artisti che contribuirono a modernizzare l’arte e la società italiane. 
Nato nello stesso anno di Umberto Boccioni e Gino Severini, e otto anni prima di Giorgio Morandi, Protti seguì una carriera artistica autonoma rispetto alle correnti più radicali dell’avanguardia futurista e metafisica; tuttavia la sua pittura, di respiro europeo, contribuì profondamente alla formazione dell’identità moderna di Bologna.
Tentò di rinnovare il linguaggio visivo allora in voga, ancora basato su modelli ottocenteschi, aggiornandolo sul nuovo gusto internazionale.
La sua poetica, ispirata all’intimità della vita domestica, si nutrì delle esperienze formali più diverse e moderne, come quelle di Sargent, Whistler, Klimt, Renoir, Matisse.
Il percorso espositivo è ospitato a Bologna a Palazzo D'Accursio ed è articolato negli spazi di Sala d'Ercole, Manica Lunga e Sala Farnese, ripercorre la straordinaria produzione pittorica di Alfredo Protti (1882-1949) attraverso una selezione di circa 70 capolavori dedicati alla figura femminile, conservati presso le Collezioni Storiche dell'Istituzione GAM di Bologna e diverse collezioni private del territorio.

La mostra è visibile dal 19 dicembre 2012 al 4 febbraio 2013.











Nessun commento: