martedì 12 febbraio 2013

La tempesta e il mare




C'è tempesta sul mare.
Le gocce di pioggia scendono fitte, scorrono veloci, come il rimpianto.
Il cielo è grigio ed il vento è forte, freddo, tagliente.
Le onde urlano la rabbia che ho nel cuore.
Vorrebbero spazzare via tutto, distruggere quella scogliera, annullare quella spiaggia.
Vorrebbero cancellare ogni cosa si pari loro innanzi, i ricordi, le immagini, i desideri, la speranza. Il loro è un cammino incessante, il movimento è convulso e nervoso. Nella loro corsa crescono, si alzano per poi ricadere giù in mille vortici, confusi, indistinti come i miei pensieri. Non c'è luce se non una penombra grigia che tutto avvolge. Il sale è nell'aria e rende le mie labbra amare. La corrente è violenta, subdola, invincibile. Trascina via la mia anima. La porta in fondo ad un abisso. L'abisso di una storia che non mi appartiene più.     .............





Neve




      
“…E’ come in un giorno di neve
quando sei li, alla finestra, e cominci ad osservare lo scenario che hai dinnanzi ai tuoi occhi:
tutto diventa rallentato, leggero, pulito, fermo, immacolato.
Avverti quanto sia caldo il tuo respiro
Senti chiaramente il battito del tuo cuore
Nessun rumore.
I tuoi occhi seguono il movimento di un fiocco più grande degli altri.
Ti domandi come sia stato quel volo,
rifletti sulla sua piccola, fredda, intensa, vita.
Senti l’importanza di un forte abbraccio.
Noti la concentrazione di tutti i colori in uno:
Il Bianco.
E’ come in un giorno di neve
che il mondo sembra fermarsi, fermarsi per consentirti di viaggiare,
in un luogo che ultimamente frequenti sempre meno:
la tua anima…”
Anton Vanligt, mai troppo folle




            
Basilica di Santo Stefano 
complesso delle sette chiese
la Gerusalemme di Bologna ( da una foto di Federica S. )






                                                          piazza Duomo Milano





                                                 
 Basilica di San Luca Bologna


venerdì 1 febbraio 2013




PENSANDO ALL 'AFRICA



                  








il grande guerriero ed il suo animale totem.







                                            una madre.






             villaggio tamb Togo

 
              i fenicotteri rosa del parco di Ngorongoro Tanzania.



    





           villaggio tamb Togo




































martedì 15 gennaio 2013




Boldini, Previati e De Pisis a Palazzo dei Diamanti a Ferrara.

 

 

Conclusa a Palazzo dei Diamanti a Ferrara la mostra di Boldini, Previati e De Pisis. 

Un'ampia selezione di opere di Boldini, Previati, Mentessi, Minerbi, Melli, Funi e De Pisis, ovvero dei più importanti artisti ferraresi dell'Ottocento e del Novecento, presentata assieme ad un nucleo di opere di altri grandi maestri italiani come Gemito, Boccioni, Carrà e Sironi, patrimonio delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. 

Nelle intenzioni del Comune di Ferrara e di Ferrara Arte, i capolavori in mostra diventeranno l'emblema della città: si sta infatti studiando una loro presentazione, dopo questa "prima" ferrarese, in altre sedi espositive italiane.
Per dar spazio a questa rassegna, la mostra su Michelangelo Antonioni, già programmata per il prossimo autunno, è stata posticipata alla primavera 2013.

Come già accaduto per altre importanti rassegne, la mostra Boldini, Previati e De Pisis. Due secoli di grande arte nei musei ferraresi sarà accompagnata da un progetto didattico rivolto al mondo delle scuole e alle famiglie, che prevede anche la pubblicazione di un libro per bambini, realizzato da Ferrara Arte grazie al sostegno di ENI. Il progetto, ideato al fine di avvicinare i ragazzi al patrimonio artistico della propria città e all’arte dell’Otto e del Novecento, è particolarmente significativo per Ferrara che in questo momento di grande difficoltà intende dare un forte segnale, sottolineando come la “ricostruzione” debba partire proprio dall’educazione dei più giovani. 

 

                                           BOLDINI





























                  PREVIATI











                           DE PISIS







 










lunedì 14 gennaio 2013


  Nuova  luce dopo il solstizio invernale.


Un anno si è appena concluso e ci accingiamo ad iniziarne uno nuovo con aspettative e progetti da realizzare.







luci........esperienze interiori dell'anima......









...luce che dà vita ..............


















....luce e tenebra in attesa del risveglio.











La sensualità nei dipinti di Protti.  

Bologna Palazzo D'Accursio.


Protagonista del movimento secessionista dei primi anni del Novecento, Alfredo Protti è uno dei pittori più noti e amati di quella Bologna novecentesca che lo storico dell’arte Ludovico Ragghianti definì «cruciale» per la straordinaria concentrazione di artisti che contribuirono a modernizzare l’arte e la società italiane. 
Nato nello stesso anno di Umberto Boccioni e Gino Severini, e otto anni prima di Giorgio Morandi, Protti seguì una carriera artistica autonoma rispetto alle correnti più radicali dell’avanguardia futurista e metafisica; tuttavia la sua pittura, di respiro europeo, contribuì profondamente alla formazione dell’identità moderna di Bologna.
Tentò di rinnovare il linguaggio visivo allora in voga, ancora basato su modelli ottocenteschi, aggiornandolo sul nuovo gusto internazionale.
La sua poetica, ispirata all’intimità della vita domestica, si nutrì delle esperienze formali più diverse e moderne, come quelle di Sargent, Whistler, Klimt, Renoir, Matisse.
Il percorso espositivo è ospitato a Bologna a Palazzo D'Accursio ed è articolato negli spazi di Sala d'Ercole, Manica Lunga e Sala Farnese, ripercorre la straordinaria produzione pittorica di Alfredo Protti (1882-1949) attraverso una selezione di circa 70 capolavori dedicati alla figura femminile, conservati presso le Collezioni Storiche dell'Istituzione GAM di Bologna e diverse collezioni private del territorio.

La mostra è visibile dal 19 dicembre 2012 al 4 febbraio 2013.